Intervista – Massimo Veccia

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Massimo Veccia è il fondatore di Learn Italy, la prima scuola di italiano per stranieri, nata nel 2010 e sviluppatasi in modo vertiginoso nel corso degli anni. Da giovane musicista professionista, Massimo Veccia si è trasformato in un  portavoce della cultura e della lingua italiana nel mondo.

Top100: Massimo, raccontaci qual è stato il tuo percorso professionale.

Massimo: Provengo da tutt’altro “mondo” professionale. Mentre la mia famiglia si occupava di fondare Licei Paritari in diverse città del Lazio, ero in giro per il mondo e mi affermavo come musicista professionista, suonando dapprima in piccolissimi locali di periferia e poi finalmente e per diversi anni nei posti più incredibili, dopo la lunga ed impegnativa gavetta. Ho anche suonato per quasi una anno sull’ “Orient Express”, fin dal suo primo viaggio dopo la sua re- inaugurazione.

Top100: Quando e come è nata l’idea di creare Learn Italy?

Massimo: L’idea di Learn Italy nasce da un mio viaggio esplorativo fra le Comunità Laziali in Canada. In quel bellissimo Paese ho sentito lo straordinario bisogno e la grande richiesta che esiste nel mondo di Lingua Italiana, ma sopratutto di “Italianità” e non parlo solo delle nostre Comunità nel mondo, ma anche e soprattutto di altre comunità curiose di conoscere “l’Italian way of life”.

Top100: Quali sono gli obiettivi che vorresti raggiungere con il tuo progetto?

Massimo: L obiettivo primario è quello di diffondere la nostra bellissima lingua coniugandola con la bellezza dei nostri paesaggi e l’eccellenza dei nostri beni e prodotti e delle nostre Arti; l’italiano si impara di gran lunga meglio se si degusta un buon bicchiere di Barolo o se si assiste ad un’Opera di Verdi, imparando a decifrarne il significato. L’obiettivo è sempre quello di far conoscere la nostra cultura a 360 gradi.

Top100: A chi ti rivolgi con Learn Italy?

Massimo: Learn Italy si rivolge a tutti gli Italofili nel mondo, ma anche alle Comunità Italiane e ai professionisti e agli insegnanti che, tramite i nostri Centri-Pilota, hanno l’opportunità di approfondire le loro conoscenze e il loro know-how.

Top100: In che modo sei riuscito a raggiungere i tuoi obiettivi?

Massimo: E’ stato ed è un lavoro molto intenso e forse il coraggio o l’incoscienza di crederci fino in fondo sono state fino ad ora le armi vincenti, le leve sulle quali questo sogno è diventato Progetto e poi Realtà. Ma probabilmente è lo staff che ho scelto e formato in questi anni, il vero sentiero che mi ha portato qui dove sono ora.

Top100: Quali sono stati gli ostacoli e le difficoltà che hai dovuto affrontare per realizzare i tuoi obiettivi?

Massimo: Lavorare e creare un progetto e poi svilupparlo in un altro continente è stato ed è un obiettivo ambizioso e stimolante, ma pieno di incognite e di rischi. Bisogna capire cosa si fa e perché lo si fa. Poi bisogna avere l’intuito e la fortuna di scegliersi dei collaboratori appassionati e un po’ visionari, ma professionali e puntuali.

Top100: Chi è stato, se c’è stato, il tuo mentore?

Massimo: Quando ero piccolo a Roma, fu zio Giannino, che viveva in Canada, a trasmettermi l’amore per i viaggi, mentre la spinta imprenditoriale e lo spirito di sacrificio insieme a quello che potremmo chiamare “lo spirito di servizio”, il senso di responsabilità, mi è stato tramandato certamente dai miei genitori, che lasciarono i loro ottimi impieghi statali per aprire la loro prima Scuola Paritaria. Mio fratello invece vive e opera in Repubblica Ceca con lo stesso spirito. Abbiamo viaggiato sempre e con umiltà abbiamo imparato molto; per imparare l’inglese d’estate, per diversi anni, abbiamo lavorato in bar e ristoranti nel sud dell’Inghilterra, io pulivo le griglie con una spazzola di ferro mentre lui serviva the e caffè.

Top100: Cosa ti fa svegliare ogni mattina?

Massimo: La convinzione di farcela e non deludere le persone che hanno creduto e che credono in me; gli occhi di mia figlia Giulia e l’impegno di offrirle un futuro.

Top100: Cos’è per te il successo?

Massimo: Riuscire ad offrire lavoro e benessere ad un maggior numero di persone possibile; staccare completamente la spina e dimenticare cosa faccio e chi sono; rivedere ogni volta che posso i miei amici più cari in giro ed imparare da loro come riuscire ad essere ancora più semplice e migliore.

Top100: Quali sono i tuoi progetti futuri?

Massimo: Il progetto principale è quello di dare sempre il massimo per migliorare Learn Italy per far sì che la nostra lingua e la nostra cultura possano arrivare in ogni angolo di mondo. Ma il progetto più ambizioso è quello di dare serenità e maggiori soddisfazioni a tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi anni.

 

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