Giangiacomo Feltrinelli – Editore

Nasce Giangiacomo Feltrinelli

Nasce Giangiacomo Feltrinelli

Giangiacomo Feltrinelli, detto Osvaldo, nasce il 19 giugno del 1926 a Milano, da una delle famiglie più ricche d’Italia: il padre, Carlo Feltrinelli, è Marchese di Gargnano. Muore quando Giangiacomo ha solo nove anni.

Lasciata, durante la guerra, la villa di Gargnano, Feltrinelli si sposta sull’Argentario, prima di arruolarsi, nel 1944, nel Gruppo di Combattimento Legnano, decidendo di prendere parte in maniera attiva alla lotta anti-fascista dopo un dialogo con Antonello Trombadori. L’anno successivo aderisce al Partito Comunista, che contribuisce a sostenere con ingenti somme di denaro; dopodiché, comincia a raccogliere informazioni a proposito della storia delle idee e del movimento operaio: a Milano nasce così la Biblioteca Feltrinelli, uno degli istituti di ricerca dedicati alla storia sociale più importanti d’Europa, che diventerà in seguito Fondazione.

Nel 1954 Giangiacomo Feltrinelli fonda l’omonima casa editrice, che pubblica, tra gli altri, libri di fondamentale rilevanza come “Il Gattopardo”, l’autobiografia di Nehru, primo ministro indiano, e soprattutto “Il dottor Zivago”. Dopo aver conosciuto, nel 1958, la tedesca Inge Schoenthal, destinata a diventare sua moglie, nel 1964 Giangiacomo si reca a Cuba, dove conosce Fidel Castro, leader della rivoluzione e sostenitore dei movimenti di liberazione del Sud America; pochi anni dopo incontra in Bolivia Regis Debray, che vive nel Paese da clandestino. Feltrinelli, quindi, viene arrestato dopo un intervento dei servizi segreti statunitensi insieme con Roberto Quintanilla. Una volta rilasciato, ottiene “Diario in Bolivia”, opera di Che Guevara, e soprattutto la foto “Guerrillero Heroico”, scattata il 5 marzo 1960 da Alberto Korda, divenuta poi celebre in tutto il mondo rendendo iconografico il volto del Che.

Nel 1968, Feltrinelli entra in contatto in Sardegna con ambienti dell’indipendentismo sardo e della sinistra: il suo sogno è quello di rendere l’isola una Cuba del Mar Mediterraneo. Feltrinelli torna a Milano dopo aver appreso dalla radio la notizia dell’attentato di Piazza Fontana, nel 1969. Egli però sceglie di darsi alla clandestinità, dopo aver appreso che la casa editrice è presidiata da forze dell’ordine: temendo un colpo di Stato di origine neo-fascista, infatti, egli aveva finanziato diversi gruppi di estrema sinistra. Il 14 marzo del 1972, all’età di 45 anni, Feltrinelli muore alla base di un traliccio dell’alta tensione situato a Segrate, alle porte di Milano. Il suo corpo viene ritrovato dilaniato in conseguenza di un’esplosione, ma le cause della morte non sono chiare: c’è chi parla di un incidente occorso mentre Giangiacomo stava organizzando un’azione di sabotaggio, mentre secondo altri si tratta di un omicidio compiuto con la collaborazione della Cia e dei servizi segreti italiani.

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